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Il clima, i terreni, l'altezza e la conformazione delle colline, che influiscono sulle caratteristiche delle uve e del vino, hanno portato Strevi ad occupare un posto importante nel mondo del Moscato. Il nostro paese, così come i comuni circostanti, potrebbe infatti ambire ad una proprio Denominazione d'Origine Controllata (D.O.C.) o quantomeno al riconoscimento ufficiale di una sottodenominazione.

Senza dubbio, la luminosità e l'altimetrica compresa tra 160 e 250 metri s.l.m. alla quale si somma un elevato accumulo del calore nel corso dell'anno fanno sì che la maturazione delle uve sia anticipata di 2-3 settimane rispetto ad altri vitigni, ottenendo così un moscato più carico e ricco di aromi molto raffinati.

Raffinatezza che si incontra anche nella Valle Bagnario, conosciuta per il Passito di Moscato e sino ad una decina di anni fa chiamata ironicamente "valle degli sceicchi", perché i viticoltori che possedevano vigne su questi terreni erano i più ricchi della zona. Per produrre il Moscato Passito della Valle Bagnario vengono scelti i fiori della vendemmia (effettuata rigorosamente in cassetta), ovvero i grappoli più sani  e si sistemano su graticci ad appassire. A novembre si pigiano e si mettono a fermentare con parte delle bucce, pulite dei vinaccioli e delle scorie. Anche se i moderni tecnici sorridono di questa pratica, si continua ad utilizzarla perché... in Valle si è sempre fatto così!

Nonostante le caratteristiche uniche e il legame con la tradizione, il Passito di Valle Bagnario rischiava di scomparire: troppo lavoro, una remunerazione scarsa rispetto all'impegno, troppo anziani i viticoltori rimasti. Ma per fortuna, grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale, il Ministero delle Politiche Agricole e forestali con Decreto 6 luglio 2005 ha riconosciuto la D.O.C. per il Vino Passito di Moscato "Strevi". In seguito è stato fondato un Consorzio che riunisce tutti i produttori e ed è partita una serie di sperimentazioni e degustazioni per arrivare a capire quali siano le tecniche più efficaci per ricavare un grande vino.

VITIGNI

  • Moscato
  • Brachetto
  • Dolcetto
  • Barbera
  • Cortese

VINI D.O.C.G.

  • Asti
  • Moscato d'Asti
  • Brachetto d'Acqui

VINI D.O.C.

  • Dolcetto d'Acqui
  • Cortese dell'Alto Monferrato
  • Barbera d'Asti
  • Barbera del Monferrato
  • Vino Passito di Moscato "Strevi"

De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine)

Dodici prodotti alimentari possono fregiarsi del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) rilasciato dal Comune di Strevi nell'ambito dell'iniziativa destinata a sostenere il patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività agroalimentari del paese.

La Commissione Comunale presieduta all'epoca dal Sindaco Tomaso Perazzi e composta da esperti designati dall'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Alessandria, dall'ASL 22 nonché dalle rappresentanze sindacali del settore artigianato, agricoltura e commercio ha, infatti, provveduto a selezionare le richieste avanzate dai produttori locali interessati all'iniziativa di Luigi Veronelli, il noto cultore della buona cucina e del buon vino.

Dal torrone agli amaretti, dalla pasta fresca ai grissini, dalla focaccia alle torte di nocciola, sino ad arrivare allo "Zabaione al moscato di Strevi", prodotto dalla Pro Loco e, da anni, offerto in occasione di manifestazioni  promozionali ed eventi culinari.

A tutela dei consumatori, tutti i produttori che utilizzeranno il marchio De.C.O. dovranno  rispettare i disciplinari, restrittivi e vincolanti, approvati dalla Commissione.

Prodotti e ditte promossi a marchio De.C.O.

  • PASTICCERIA CHIODO MICHELA: Torrone friabile "Chiodo", Torrone morbido "Chiodo", Amaretti di Strevi "Chiodo", Torta alla nocciola;
  • PASTA FRESCA  DI LIA E PIERA: Pasta fresca "Regina di Strevi"
  • PANETTERIA  PASTICCERIA PESCE: Torta "Campagnola", Canestrini, Torta di nocciole, Amaretto Pesce "Tutta mandorla", Grissini stirati a mano all'olio di oliva, Focaccia di Strevi;
  • PRO LOCO STREVI: Zabaione al moscato di Strevi